AGRICAMP PRIMOSOLE

via Serravalle 1 – Pian del Monte (RE)
tel. 3487052865
agricampprimosole@gmail.com

CIN IT035045B5DFMZ6UAA

· Azienda ·

Produzioni e servizi:

Foraggere

grano

agricampeggio

Siamo un’azienda a conduzione familiare, al femminile.

Disponiamo di due piazzole per camper con servizi di ricarica elettrica, fornitura idrica e svuotamento acque bianche e nere. Da noi c’è la possibilità di installare tende da campeggio; bagni per disabili e docce nelle vicinanze.

Luogo di interesse per chiunque ami la natura, il paesaggio e la vita in montagna in ogni stagione.

· Galleria fotografica ·

· Siamo vicino a... Arte, storia, architettura ·

Aia dei caduti di Cervarolo

Via XX marzo 1944, 42030 Villa Minozzo (RE)

Sito ufficiale

Distanza stradale dall’azienda: 4km

Tempo di percorrenza: 5 minuti

Ponte di Ca’ di Gnano

Via Ca’ di Gnano, 42030 Villa Minozzo (RE)

Sito ufficiale

Distanza stradale dall’azienda: 11km

Tempo di percorrenza: 20 minuti

Itinerario/rete turistica: Via Matildica del Volto Santo. Tappa Toano/Gazzano

A breve distanza dal mulino di Ca’ di Gnano, sul fiume Dolo, sorge un interessante ponte a schiena d’asino attribuibile al XVII-XVIII secolo; si tratta dell’unico esempio dell’Appennino reggiano. Sulla sommità del ponte, al centro, è visibile una maestà (edicola sacra) ottocentesca in nicchia.

· Ambiente - sport - tempo libero ·

Ferrata delle Balze di Malpasso

Via Castagnola 42010 Toano (RE)

Distanza stradale dall’azienda: 16 km

Tempo di percorrenza: 30 minuti

Itinerario/rete turistica: Via Matildica del Volto Santo. Tappa Toano/Gazzano

La ferrata delle Balze di Malpasso è un itinerario facile che si sviluppa su una parete che costeggia il fiume Dolo nelle colline reggiane. La parete si trova in una zona paesaggisticamente interessante tra colline calcaree, ponti tibetani e cascate. La ferrata è a bassa quota e quindi consigliabile nel periodo estivo.

Cascate del Golfarone

SP9 km 18

Sito ufficiale

Distanza stradale dall’azienda:7 km

Tempo di percorrenza:10 minuti in macchina

Meta ideale per gli amanti della natura, le cascate stanno diventando sempre più famose. Immerse in un angolo paradisiaco dell’Appennino Tosco Emiliano, sono inserite in un meraviglioso bosco.

Gessi triassici

SP 108 42035 Castelnovo ne’ Monti (RE)

Distanza stradale dall’azienda: 29 km

Tempo di percorrenza: 40 minuti in macchina

Si tratta di affioramenti di gessi antichissimi, i più antichi dell’Appennino, risalenti a oltre 200 milioni di anni fa. Situati in un tratto di circa 10 km lungo la Valle del Secchia, poco più a sud della Pietra di Bismantova.

Monte Cusna

Pian del Monte

Distanza stradale dall’azienda: 100 mt

Tempo di percorrenza (secondo il percorso scelto): da 1 a 3 ore

Il monte Cusna (detto anche Alpe di Cusna) coi suoi 2121 metri d’altezza, è la maggiore cima dell’Appennino reggiano e la seconda dell’intero Appennino Settentrionale. Caratteristica è la sua forma che ricorda una figura umana gigante, anche per questo chiamato il “gigante addormentato”.

· La leggenda ·

Un’antica leggenda tramanda che, quando ancora vivevano i giganti, uno di essi era solito in primavera partirsi dalle piane della Toscana e salire, seguito dal gregge scampanellante, sull’ampio altipiano erboso che era a confine con l’Emilia. Lì egli trovava ogni anno tanti uomini, pastori come lui, felicissimi di avere per compagno un essere così forte e buono. Egli aiutava con piacere quei piccoli amici. Un anno, quando fu tempo di salire al pascolo, il gigante sentì un affanno insolito al petto, le gambe pesanti che a fatica si muovevano, e capì che era giunta la fine della lunga e pacifica vita. Salì fino all’altipiano, e là si stese col respiro rotto e gli occhi spenti. I piccoli amici gli furono subito attorno. Il gigante disse che come ultimo regalo avrebbe lasciato il suo gran corpo a difesa della Val D’Asta, così che anche le sue care pecore vi potessero meglio pascolare, riparate dalle frequenti tempeste. Tutti si commossero di quella infinita bontà, e il Gigante trapassò versando lacrime di rimpianto, che scorsero dalle gote, poi, sul terreno, e ancora formarono l’acqua del torrente Secchiello, che appunto nasce dal suo occhio. L’uomo morto è sempre lassù a spezzare la furia dei venti. (Da Leggende, M. Davolio, F. Pezzarossa, 1992, sito web).

· Contatti ·

+39 348.7052865

via Serravalle 1 – Pian del Monte (RE)